Sono nata a Bad-Gastein, nel salisburghese, a più di mille metri sopra il livello del mare e poi sono scesa a Vienna per studiare pittura.
Più tardi ho studiato anche canto e cucina, ho fatto tutto con i colori: sulle tele, con i colori dei suoni e con quelli del cibo.
Mi sarebbe anche piaciuto addomesticare le libellule e le farfalle.
Vivo, studio, sogno e dipingo a Milano.
Un impegno costante per ricercare, scoprire e costruire la gioia di vivere.

I sogni arrivano e spariscono presto, sono sogni spezzati, spezzoni di colore con la volontà il mistero e l'eros, sono sogni che non si possono afferrare, perchè corrono e arrivano senza ritorno, sono sogni invasi di colori semplici e forti, questi sono i sogni di Annabel.
Mimmo Rotella
Per parlarmi della Gestalt, Annabel Adler mi racconta della sua origine austriaca, del suo tedesco come madrelingua, come mondo e come sorgente culturale, mi dice delle intuizioni della scuola di Graz, trasferite quasi intatte a Berlino nel secondo decennio del secolo scorso come modo di considerare l'insieme come un'unità che può anche essere molto diversa dalla somma delle parti, sia nelle scienze del comportamento che nella realtà sensibile; nella vita e nella pittura:
Con il ricordo di questo racconto osservo i lavori di quest'artista che appartengono al nuovo ciclo e mi pare di capire che, questa innovativa modalità espressiva, prima si viva e poi si cerchi di spiegarla perchè, questo modo di manifestare la figura, non sia la rappresentazione del reale ma un diverso orientamento per accedervi.
Pur con una figura non interamente delineata la Adler esprimeva, nel ciclo del tango, il movimento; in questa nuova fase, che ha iniziato più recentemente, manifesta sensazioni, che sono sempre efficaci, ma molto più aggressive, sino a ferire la carne dell'anima.
Anche se ci si sofferma a lungo su di una tela, quando la si rivede si vivono sollecitazioni nuove come se, alla prima lettura, la si fosse osservata soltanto superficialmente.
E' cambiato anche il colore ed il modo di trattarlo; il segno, sempre tanto autenticamente personale, non delinea e circoscrive più tanto la figura quanto le componenti concettuali e strutturali delle opere ed il colore si impasta, dentro, sino ai confini del segno stesso.
Opere articolate e complesse, di lettura immediata anche spesso, mutevole.
E' sintomatico il richiamo alla Gestalt, un filone di pensiero che ha cercato di demolire il concetto di realtà oggettiva per indicarci che ciò che i nostri strumenti sensoriali percepiscono è già, in gran parte, racchiuso, nascosto e vivo dentro di noi.
Mario Ermanno Masarati
Annabel ama ballare, ama cantare ama la musica.
E' una viennese di buona razza.
E la sua sensualità innata ha trovato la sua sintesi espressiva nel linguaggio pittorico.
Un ciclo dei suoi quadri ha come tema il tango.
Per rappresentare le esatte posizioni della coreografia argentina Annabel si è ispirata a vecchie fotografie degli anni Trenta, anni d'oro del tango e del mito di Gardel.
Sulle tele di formato uniforme (60x80) l'artista sviluppa il panorama successivo di nervosi amplessi di gambe, piedi, gonne e pantaloni.
La struttura pittorica è svelta, precisa, piena di tensione operativa del ballo.
Annabel rende molto bene la dinamica dei corpi in movimento nella tonalità di bianco, grigio e nero; l'introduzione del rosso e del blu su un fondo di parquet marrone accentua la fissazione ieratica di un passo della musica.
Le immagini dell'artista hanno l'affascinante potere di trasmettere la violenza controllata di un attimo fermo nel flusso della gestualità dei protagonisti.
Il ballo incarna l'agonismo e l'istinto vitale ed Annabel Adler ha saputo captare l'impulso profondo.
L'eterno discorso del cuore e della carne; le sue donne sono un pò più femminili del vero e gli uomini un pò più maschili.
E' chiaro che tutto è un gioco umanovero e forte e la pittrice ha saputo dimostrare di essere all'altezza della situazione visiva.
In fin dei conti il clima affettivo del "liscio" argentino non è così lontano dall'esuberanza decorativa della Secessione viennese.
Pierre Restany
Testi critici e recensioni
Anna Aurenghi * Arturo Schwarz * Giorgio Severo * Pierre Restany * Liana Bortolon * Mario Monteverdi * Evelina Schatz * Roberto Sanesi * Marco Viggi * Mimmo Rotella * Rainer Irrgang * Emilio Tadini * Silvio Ceccato * Alessandra Paleologo * Melisa Garzonio * Silvia dell'Orso * Andrea Pinketts * Alessandro Fo
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Principali Mostre personali e collettive
1978 - Arco Traiano, Roma
1979 - Die Hùtte, Kitzbùhl, Austria
1984 - Galleria L'isola, Milano
1985 - Palazzo Ruccellai, Firenze
1986 - Galleria Accademia, Monza * Kunstgalerie Hyna, Rottaci, Germania * Kunstgalerie Fell, Saarbrùcken
1987 - Galerie Hartmann, Dùsseldorf * Villa Carlotta, Belgirate * Galleria Schubert, Milano
1988 - Galleria Lusca, Milano * La Meridiana, Modena, * Hotel Vier Jahreszeiten, Monaco, Germania
1989 - Hotel Bachmeier, Germania * Schleswig Holstein, Kiel, Germania * Le Scimmie, Milano * Galleria Varisco, Chioggia * Salone Frau, Spoleto
1990 - Studio Ricci, Milano * Spazio Tommaso, Milano * Maccanti Arte, Pisa * Dalì Arte Contemporanea, Citifin Milano * Thomas, Monaco, Germania * Prato dei Miracoli, Pisa Spazio Bonnard, Cannes, Francia * Mostra nazionale di Pittura, Torino
1993 - Volksbank Oberwart, Austria * Galleria Bianca Pilat, Milano * Scuderie Palazzo Ruspali, Roma
1994 - Galleria Bianca Pilat, Milano
1995 - Oesterreichisches Tabakmuseum, Vienna, Austria
1996 - Le Trottoir, Milano
1998 - Steigenberghotel, Vienna * Kunsthistorisches Museum, Vienna * Piccolo Ciucheba, Porto Cervo * Pachà, Palma di Maiorca, Spagna * Circolo il Ridottine, Crema * Centro Leoncavallo, Milano
1999 - Il Salotto di L.A. Muratori, città di Vignola * Artistudio, Milano * Libreria Utopia, Milano * Spazio arte totale, Pistoia * Spazio Consolo, Milano
2000 - Spazio Puskin, Budapest, Ungheria * Mostra itinerante Ruhrgebiet, Germania * Supermercato dell'Arte, Milano * Spazio little Van Gogh, Bonn, Germania, Spazio Engelbert, Vienna, Austria * Hotel Principe di Savoia, Milano * Casa del Cuoio, Torino * Tanz-Center Rose, Bonn
2001 - Spazio Exploit, Milano * Spazio Milana * Oracle Deutschland GmbH, Mùnchen * KWU Gesellschaft Fùr Unternehmensbewertung, Dùsseldorf * Deutsche Post Express GmbH, Bonn * Xtend new media GmbH, Dùsseldorf * Nordic Arts, Finnland * Vancoover Art Gallery, Canada
2002 - Studio Metastasio, Atene * Palazzo Crivelli, Milano * Geen Collection, Tokio
2003 - Artist Space New York
2004 - Comune di Verbania
2005 - Fiera Internazionale dell'arte, Dubay
2006 - Spazio Manufatti d'Arte, Milano
2007 - Spazio Artepensiero, Milano * Spazio il Fante, Creama
2008 - Arte Spontanea, Milano
2009 - Artes, Vigevano
2010 - Spazio Rescalli, Milano